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News dal territorio
01/06/2018
Banca Patavina e il benessere organizzativo aziendale
La BCC lancia una iniziativa innovativa per migliorare le performance interne e per valorizzare il personale. L’idea del “manager in ascolto”.

Attenzione non solo ai numeri, ma anche alle persone per favorire il benessere organizzativo aziendale.
E’ questa la nuova sfida di Banca Patavina, che ha dato avvio ad un percorso di evoluzione della gestione del proprio personale, che  mira a migliorare la qualità della vita in azienda, contribuendo a  favorire così la capacità di servire meglio soci e clienti.
L’annuncio dell’iniziativa è stato dato nel corso di un evento tenutosi oggi alla Fiera di Padova, al quale erano presenti i 313 dipendenti e collaboratori di Banca Patavina e gli esponenti del Consiglio di amministrazione: un’occasione per fare il punto sui risultati raggiunti, ma anche su quelle azioni e sinergie che ancora possono essere messe in campo per aumentare l’efficienza e la risposta alle esigenze di un territorio e di un tessuto economico e sociale in evoluzione.
“L’idea da cui siamo partiti- ha detto in apertura il Presidente Leonardo Toson- è stata quella di riflettere sulla grande opportunità che abbiamo nel futuro, per costruire non solo la banca che serve al nostro territorio, ma anche quella in cui vivere bene, in modo produttivo, con capacità di servizio e visione aperta. L’ambiente di lavoro va vissuto con entusiasmo, in modo proattivo, armonizzando i nostri comportamenti con quelli degli altri. In questo modo- prosegue Toson- saremo più attenti, più competitivi, pronti a cogliere il cambiamento e ad assecondarlo nel modo più produttivo per la nostra economia locale”.
La relazione del Direttore generale, Gianni Barison, è stata improntata sull’aspetto emozionale.
“Abbiamo vissuto un anno molto impegnativo- ha detto Barison- nel quale abbiamo realizzato la fusione tra due banche locali molto radicate e molto attive nei loro territori. Ai dipendenti è stato chiesto uno sforzo senza precedenti in una visione strategica orientata al bene della nuova banca e ad una completa e più efficiente organizzazione interna: abbiamo investito in formazione, in specializzazione, nell’accompagnamento verso passaggi e cambi di ruolo che non ci hanno spaventato, bensì motivato. Il mio apprezzamento va a tutti i colleghi che si sono messi in gioco e che con pazienza e dedizione hanno lavorato in questo piano. I risultati si sono visti e questo ci ha consigliato di mettere l’acceleratore su alcune buone pratiche aziendali, anche in modo originale e innovativo”.
Oggi Banca Patavina è una banca più forte e radicata sul territorio, una BCC di riferimento per buona parte della provincia di Padova, in grado di rispondere con efficienza alle necessità di soci e clienti e di sostenere la comunità locale in tutte le sue declinazioni. 
“Per meritare la fiducia dei clienti ad una Banca oggi non basta la solidità, l’efficienza, il fatto di godere di buona salute nei conti- avverte il dg Barison. Noi crediamo che la trasparenza, la coerenza, il rispetto dei valori fondamentali siano una forza in più. I nostri, quelli che ci fanno stare bene anche all’interno dell’azienda, sono meritocrazia, proattività, prossimità, professionalità, responsabilità.  Su questo – avverte il Direttore- stiamo costruendo un nuovo modello di BCC, partendo dalla ricerca di miglioramento della qualità della vita e del lavoro”.
Proprio l’idea dell’istituzione del “Manager in ascolto”, presentata dal responsabile Risorse Umane della banca, Gianni Daccico, potrà fornire nel tempo, a partire da questo evento iniziale, il giusto termometro dell’evoluzione qualitativa aziendale che Banca Patavina si è data, proseguendo poi con ulteriori iniziative in cantiere.
L’incontro si è poi concluso con l’intervento del maestro Giorgio Fabbri, musicista, direttore d’orchestra e formatore, che ha utilizzato la metafora dell’orchestra per rappresentare le dinamiche che si sviluppano all’interno di un’azienda, in cui i singoli, ognuno con il suo strumento e la sua tecnica, sono chiamati a suonare per un’unica sinfonia.