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News dal territorio
02/02/2019
Banca Alto Vicentino, il Presidente: “Nessun diamante venduto e nessuna attività speculativa agli sportelli”
Interpretare il valore di una BCC significa abbracciare prodotti etici e lontani dalla cosiddetta finanza creativa. Ma anche interpretare il ruolo di vera banca del territorio.

​“Nessun diamante in cassaforte acquistato per i nostri clienti. Nessun investitore di Banca Alto Vicentino nella lista dei clienti truffati per avere acquistato preziosi, fidandosi di rassicurazioni effimere e inconsistenti. La nostra Banca è una BCC e in quanto tale si tiene lontana da operazioni e da derivati speculativi e dalla cosiddetta finanza creativa”. A rimarcare la scelta etica di Banca Alto Vicentino è il Presidente Maurizio Salomoni Rigon.
“In questi giorni, allo scoppiare dello scandalo dei diamanti abbiamo riscontrato un certo malessere nel nostro territorio e un calo di fiducia verso le banche in genere. Per fortuna le persone sanno ancora distinguere e negli ultimi anni hanno premiato la nostra Banca di credito cooperativo, che ha fatto del concetto di differenza la sua filosofia operativa- continua il Presidente. I preziosi per noi? Non sono certo diamanti e pietre di valore, per noi le cose più preziose sono costituite dal nostro patrimonio fatto di persone, soci, clienti, dipendenti e di risorse accantonate con parsimonia nel tempo.
E ancor più sono per noi preziose oltre misura tutte le realtà culturali, sociali, di volontariato, le parrocchie e le società sportive che nel nostro piccolo contribuiamo a sostenere con iniziative della banca; sempre in ottica di far crescere il nostro territorio” precisa Salomoni.
15 mila euro per le borse di studio ai giovani e di recente 16 mila euro che sono stati devoluti a 8 associazioni benefiche del territorio per progetti e servizi di pubblica utilità, stornando queste risorse dalle spese per gli omaggi natalizi ai soci della Banca.
“Sono tante le occasioni che abbiamo durante l’anno per dimostrare che a questo territorio ci teniamo davvero per un totale che supera i 210 mila euro - ricorda il Presidente Salomoni Rigon. Nostri interlocutori sono le Protezioni civili, ma anche la Croce Rossa di Schio, l’Associazione diabetici dell’Alto Vicentino, le Università popolari della nostra zona. Siamo al fianco delle amministrazioni comunali e degli asili d’infanzia per progetti di integrazione per la scuola e per lo sport, finanziando pulmini per anziani e disabili, la ristrutturazione di chiese ed oratori e l’allestimento interno del Teatro Civico di Schio, nell’ambito di un progetto di rinnovamento”.
Fiore all’occhiello della Banca sul fronte culturale sono il sostegno all’Istituto di Cultura Cimbra di Roana per il completamento del nuovo dizionario on-line del cimbro dei Sette Comuni e per la creazione della sua versione "mobile". Anche la manifestazione "Made in Malga" che si svolge ogni anno ad Asiago nel mese di Settembre rientra tra gli eventi di promozione enogastronomica della BCC, così come la “Mostra dell’Artigianato di Marano Vicentino” di cui Banca Alto Vicentino è stata main sponsor, collaborando attivamente con alcune scuole superiori per percorsi di formazione dei giovani in vari ambiti, dal gioco d’azzardo alla formazione finanziaria. E di recente programmando incontri di orientamento alla finanza anche per soci e clienti.
 “Crediamo molto in queste iniziative territoriali- commenta Salomoni- e investiamo le risorse disponibili per sostenerle. E’ il nostro modo di dimostrare, al di là dei numeri e dei dati di bilancio, peraltro positivi, che la Banca è viva nel territorio, sana e che ritorna alle comunità locali, oltre ai servizi, anche una parte importante di risorse raccolte qui”.
Sono stati avviati i lavori del progetto "Tutti al... Parco" per la realizzazione di un parco giochi inclusivo in collaborazione con il Comune di Schio e la commissione "Città senza barriere", progettato per permettere anche ai bambini con disabilità di accedere ai giochi in tutta sicurezza. 
“La Banca – conclude il Presidente- è orgogliosa di avere già acquistato le attrezzature ludiche per un impegno complessivo di spesa di oltre 100 mila euro”.