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La nostra storia

Il 20 febbraio 1965 presso la Sede della Camera di Commercio di Padova davanti al Notaio Gregorio Todeschini, alla presenza di 34 “Padri Fondatori”, ovvero dei Presidenti delle Casse Rurali ed Artigiane del Veneto, veniva costituita la Federazione Veneta delle Casse Rurali ed Artigiane – Società Cooperativa a Responsabilità limitata, con funzioni consortili.

Solo una decina di giorni dopo la firma dell’atto costitutivo aderivano alla Federazione altre 14 Casse, mentre nel volgere di un anno il numero delle adesioni saliva a 68.

La costituzione dell’organismo federativo regionale non era un evento isolato ma si collocava nell’ambito di un più ampio processo di riorganizzazione del Movimento, già avviato su scala nazionale sul finire degli anni ‘50 e proseguito per tutto il decennio a seguire con la soppressione progressiva degli Enti di Zona dell’Ente Nazionale delle casse Rurali Agrarie ed Enti Ausiliari (sciolto il 18 dicembre 1979).

Il processo di ristrutturazione contribuiva a delineare la fisionomia e lo sviluppo dell’attuale Movimento attraverso la costituzione di ICCREA, CISCRA, ECRA, COOPELD, MOCRA (poi diventata Assimoco).

Nel 1905 venne fondata la Federazione Italiana, insieme ad un notevole numero di Federazioni locali (50 nel 1918), per giungere nel 1950 alla costituzione della Federazione Italiana delle Casse Rurali ed Artigiane.

 

Il primo Statuto Sociale della Federazione Veneta, all’interno del più ampio panorama nazionale, risentiva in effetti del particolare contesto politico-istituzionale in cui si esprimeva in quegli anni il Movimento Cooperativo.

Tra le attività federative l’articolo 4 dello statuto prevedeva di ricercare e perseguire l’attività economico-finanziaria per il raggiungimento di tutti quegli scopi che fossero ritenuti utili ai fini consortili nell’interesse delle Associate e di gruppi di soci. Non solo. L’obiettivo comune era quello di “di migliorare, incentivare, organizzare le categorie dei soci delle Associate attraverso la creazione di Consorzi, Cooperative, associazioni nel settore agricolo e artigiano del piccolo commercio e turistico”.

Con i pochi mezzi che le Associate allora erano in grado di mettere a disposizione, la Federazione Veneta stabilì la propria sede nei locali dell’Unione Cooperative di Padova in Via Zabarella, per poi passare in Via Cavazzana. Nel 1965 si decise anche l’apertura di uffici distaccati per uno o due giorni alla settimana a Rovigo nell’allora sede della Cassa Rurale e Artigiana di Sant’Apollinare e a Verona nella sede della Cassa Rurale e Artigiana di Cadidavid. A Vicenza si stabilì la terza sede staccata nella Cassa Rurale e Artigiana di Costozza, mentre a Treviso nella sede delle ACLI.

 

Nel suo primo anno di vita la Federazione Veneta iniziò a porre le basi della sua attività formativa attraverso corsi di aggiornamento per i dipendenti. Gli anni ‘60 rappresentarono per la Federazione un periodo di ristrutturazione e di analisi, pur con le incertezze e le ristrettezze dettate dalle difficoltà vissute in quell’epoca dalle Casse Rurali e Artigiane.

Nel 1967 venne strutturato il primo Centro Meccanografico federale, che rappresentava la prima tappa di un importantissimo percorso per la cooperazione di credito nel Veneto nell’ambito dei servizi informatici. I passi successivi videro il nascere di Coopeld ed infine di CESVE - Servizi Informatici Bancari Spa, società partecipata dalla Federazione Veneta, che oggi ha sede in Via Longhin a Padova, in locali adiacenti alla stessa Federazione.

Nel 1970 venne completato l’edificio che avrebbe poi ospitato la nuova sede di Via Marco Polo, adiacente al Piazzale Santa Croce a Padova.

Nel dicembre del 1999 la Federazione si trasferisce definitivamente nell’attuale Palazzo in Via Giacinto Andrea Longhin, nei cui locali sono radunate le componenti più significative del Movimento Regionale.