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Comunicati della Federazione
COMUNICAZIONE ISTITUZIONALE
11/10/2017
Il futuro dell'altro Credito
La diversità bancaria come fattore per lo sviluppo locale Convegno del Credito Cooperativo Veneto- Verona, 13 ottobre 2017

Una verifica su quanto sia fondamentale il ruolo del Credito Cooperativo nel Veneto e in Italia e un’occasione di riflessione e di dibattito sul futuro di questo modello di banche di territorio, che sono rimaste l’unico presidio del localismo bancario.
Se ne discuterà a Verona nell’ambito di un convegno organizzato dalla Federazione Veneta delle Banche di Credito Cooperativo venerdì 13 ottobre con inizio alle ore 14,00 al Centro Congressi Veronafiere.
Al Sindaco di Verona Federico Sboarina e al Presidente della Regione del Veneto Luca Zaia in qualità di ospiti istituzionali toccherà aprire, insieme al Presidente della Federazione Veneta BCC, Ilario Novella, il confronto, che si snoderà attraverso due tavole rotonde coordinate rispettivamente dai giornalisti Federico Fubini (Il Corriere della Sera) e Giuseppe Frangi (Direttore del settimanale Vita).
Nella prima tavola rotonda si approfondirà il tema della Riforma del Credito Cooperativo tra rafforzamento del sistema e autonomia dell’azione locale.
Interverranno Alessandro Azzi (Presidente della Federazione lombarda BCC), Pier Paolo Baretta (Sottosegretario MEF), Augusto Dell’Erba (Presidente di Federcasse), Giovanni Ferri (Pro Rettore dell’Università Lumsa di Roma), Giulio Romani (Segretario generale First Cisl) e Ciro Vacca (Responsabile Supervisione Bancaria 1 di Banca d’Italia). 
La relazione introduttiva di Luca Romano, Direttore Local Area Network, sarà seguita dalla tavola rotonda cui parteciperanno Federico Della Puppa (IUAV), Johnny Dotti (educatore), Fiammetta Fabris (Unisalute), Giulio Sapelli (UniMi). Sotto la lente il profilo che dovrà assumere la diversità bancaria come fattore dello sviluppo locale.


“Il Credito Cooperativo, in Veneto come nel Paese –  introduce Ilario Novella, Presidente della Federazione Veneta delle Banche di Credito Cooperativo- si trova a un punto cruciale della sua storia. Siamo consapevoli che sia importante tenere fede alla missione originaria, quella di fare banca di comunità e di non snaturare l’essenza sociale, mutualistica, solidaristica del Movimento. Il convegno del 13 Ottobre a Verona rappresenta una tappa molto importante per realizzare al meglio gli obiettivi della riforma, la legge n. 49 del 2016, e per cominciare a disegnare il profilo del futuro della diversità bancaria”.
La riforma prevede la costituzione dei Gruppi Bancari Cooperativi con l’obbligo per ogni BCC di aderirvi con un contratto di coesione, ma mantenendo la sua specifica licenza bancaria.
“La costituzione dei Gruppi – spiega il Presidente Novella- permetterà di affrontare il problema delle sofferenze e degli NPL da un lato e della ricerca di capitali sul mercato dall’altro per meglio patrimonializzare l’intero sistema. E’ evidente che su questi temi sono fondamentali i contributi al dibattito dei vertici associativi del Credito Cooperativo, del Governo, del regolatore e della vigilanza e del sindacato.
Ma vorremmo anche porre un forte accento sul tema dell’autonomia delle singole banche – aggiunge Novella- e sul fatto che il Contratto di coesione è una sorta di consorzio in cui il Gruppo Bancario Cooperativo è proprietà delle BCC e non viceversa. Nello spazio di autonomia, infatti, le BCC si giocano il loro futuro- rilancia il Presidente della Federazione Veneta. Una sfida affascinante e di straordinario impegno.
La crisi economica, molto lunga e tormentata, non solo ha confermato ma ha addirittura dimostrato che c’è ancora più bisogno di credito cooperativo a prevalenza mutualistica- conclude Novella- con la sua diversità di governance, di patrimonializzazione, di rapporto raccolta impiego nel territorio, di stabilità e di estraneità alle dinamiche speculative”.