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Comunicati della Federazione
COMUNICAZIONE ISTITUZIONALE
29/06/2018
L'assemblea della Federazione Veneta BCC approva il bilancio 2017
Dati aggregati molto positivi con un utile a 68 milioni di euro che raddoppia la già ottima performance dell’anno precedente. BCC sempre più vicine ai territori e alle imprese. Novella: “Disponibili a un confronto con il Governo italiano per migliorarla, ma la Riforma non può essere procrastinata”.

Se l’economia veneta ricomincia a girare per il verso giusto, anche le Banche di Credito Cooperativo del Veneto risentono del momento positivo e stanno cogliendo gli ottimi segnali provenienti dal territorio ottimizzando i loro processi, qualificando in modo apprezzabile prodotti e servizi, portando innovazione e flessibilità al centro della loro mission nelle comunità di riferimento.
Una realtà in forte crescita e con dati molto positivi, che testimoniano quanto il Credito Cooperativo nel Veneto goda di buona salute e di ottime prospettive con un utile aggregato che sfiora i 68 milioni di euro e che, di fatto, raddoppia (+98,5%) l’ottima performance dell’anno precedente.
L’assemblea della Federazione Veneta delle BCC che si è tenuta oggi a Padova ha posto l’accento primariamente sui risultati importanti conseguiti nel 2017 dalle 22 Banche di Credito Cooperativo e Casse rurali nel Veneto.
Il saldo tra le nuove aperture e le chiusure di sportelli è sostanzialmente in pareggio: le filiali passano da 546 a 541 a testimonianza di un’attenzione al presidio dei territori e delle comunità locali che non ha eguali nel panorama bancario nazionale.
Cresce invece il numero di soci che si attesta a oltre 128 mila unità (+1,6% rispetto all’anno precedente): un segnale incoraggiante di fiducia, in controtendenza rispetto ai dati generali del sistema bancario.
Crescono del 3,3% anche i clienti, che sfiorano le 741 mila unità. Anche in questo caso si registra molta aspettativa da parte dei privati e da parte delle aziende del tessuto economico e produttivo veneto, che nelle banche locali cercano un interlocutore in grado di assecondare esigenze spesso complesse e con il quale dialogare in modo agevole.
Cresce la raccolta diretta raggiungendo quota 19,7 miliardi di euro, con un aumento più marcato della raccolta indiretta che sfiora 8,4 miliardi di euro (+ 13,2% rispetto all’anno precedente) con un sensibile aumenta della quota del risparmio gestito.
La raccolta totale ha superato i 28 miliardi di euro con un incremento percentuale del 5,6% a livello aggregato rispetto al 2016. Un risultato che evidentemente sta premiando nel rapporto di fiducia con la clientela e con i soci, il fatto di trovare nelle BCC un interlocutore serio e affidabile.
Sono sostanzialmente inviariati rispetto al 2016 gli impieghi alla clientela, fatti quasi esclusivamente nella zona di competenza delle BCC venete, a norma di Statuti: il loro valore a livello aggregato supera i 17 miliardi di euro.
Razionalizzazione, ottimizzazione dell’operatività corrente e ricerca di efficienza interna fanno diminuire del 3,3% i costi di gestione, a maggior riprova di una conduzione virtuosa delle Banche di Credito Cooperativo. Scende in modo positivo il dato relativo alle sofferenze (-12,2%). Il Cet 1 Ratio, ovvero il coefficiente di patrimonializzazione, si attesta al 14,8% e il patrimonio si conferma ben solido, raggiungendo i 2 miliardi di euro.
“Sul versante della Riforma del Credito Cooperativo, che l’attuale normativa prevede di attuare dal 1 gennaio 2019, tutto ormai è pronto- annuncia il Presidente della Federazione Veneta delle BCC, Ilario Novella. In questi mesi, pur in uno scenario che nel Veneto ha visto le 22 BCC aderire a due diversi gruppi Cooperativi, abbiamo trovato le modalità per dialogare in modo costruttivo. Abbiamo raggiunto al nostro interno un punto di equilibrio per le società partecipate dalla Federazione Veneta, a tutela dell’operatività, della continuità dei servizi resi alle banche e delle professionalità presenti in Federazione e appunto nelle società partecipate.
Siamo disponibili – continua Novella- a dialogare con il Governo italiano e a sederci ad un tavolo con lo spirito di collaborazione giusto e costruttivo, apprezzando l’intenzione di migliorare alcuni aspetti della Riforma. Tuttavia ci appelliamo al senso di responsabilità della politica e chiediamo che questo processo non fermi la Riforma e nemmeno la ritardi con le annunciate proroghe.
Proprio in questi giorni – chiosa il Presidente Novella- abbiamo reso pubblica la  nostra posizione. Siamo convinti che, con il sostegno di tutti, l’attuazione della Riforma proietti il Credito Cooperativo verso il futuro, consolidando il modello di banca locale di comunità, forte, ancora più efficiente e soprattutto vicina alle persone e alle nostre imprese”.