Passa a livello superiore
Accesso
 
Comunicati della Federazione
COMUNICAZIONE ISTITUZIONALE
06/09/2019
La Federazione Veneta delle BCC ha un nuovo Cda e un nuovo Presidente
Eletto il nuovo Consiglio di Amministrazione. Nominato Presidente Flavio Piva (Banca di Verona).

La Federazione Veneta delle Banche di Credito Cooperativo ha rinnovato oggi le cariche sociali nel corso di un’Assemblea che ha visto la presenza di tutte le 20 BCC/CRA socie.
Un clima di dialogo e di confronto, iniziato negli ultimi mesi, ha determinato una ricomposizione della Governance federativa.  Il tema centrale che sarà oggetto di questo mandato sarà ricondurre le BCC/CRA socie ad una suddivisione delle risorse patrimoniali e finanziarie della Federazione, secondo i criteri che il tavolo di lavoro attraverso i tecnici incaricati indicherà come percorribili.
Eletti nel Consiglio di amministrazine Giancarlo Bersan (Bcc Vicentino- Pojana Maggiore), Tiziano Cenedese (Centromarca Banca CC di Treviso e Venezia), Edo Dalla Verde (Cassa Rurale e artigiana di Vestenanova), Giacomo Giacobbi (Cassa Rurale e artigiana di Cortina d’Ampezzo e delle Dolomiti), Lorenzo Liviero (Rovigo Banca), Luca De Luca (Bcc Prealpi San Biagio), Renzo Manfrè (Cereabanca 1897), Ilario Novella (Credito Trevigiano), Flavio Piva (Banca di Verona), Maurizio Salomoni Rigon (Banca Alto Vicentino), Giorgio Sandini (Banca San Giorgio Quinto Valle Agno), Gianfranco Sasso (Cassa Rurale ed artigiana di Brendola), Loris Sonego (Banca della Marca), Flavio Stecca (Centroveneto Bassano Banca), Gianfranco Tognetti (Banca Veronese), Gianmaria Tommasi (Valpolicella Benaco Banca), Leonardo Toson (Banca Patavina), Giovanni Vianello (Bancadria Colli Euganei), Antonio Zamberlan (Banca di Monastier e del Sile).

L’assemblea ha poi eletto Presidente Flavio Piva (Banca di Verona). Piva è consigliere di amministrazione e membro del Comitato esecutivo del Gruppo Iccrea Banca.
Per il collegio sindacale sono stati eletti  Enzo Pietro Drapelli (Presidente), Luca Paolo Mastena e Paolo Parolin effettivi (supplenti Alberto Beltramin e Anna Celebron). Nel collegio dei probiviri eletti Alberto Urbani (Presidente), Enrico Geretto, Gianni Solinas (effettivi, supplenti Giuliana Martina e Michele Cioletto).


“Mi è stato assegnato nella seconda metà del mese di luglio il compito di favorire il ritorno ad un Consiglio di amministrazione “unitario” della Federazione Veneta- esordisce il Presidente Flavio Piva - che si assumesse anche il compito di ricercare un accordo “bonario” per la scissione patrimoniale, così come chiesto dalle banche appartenenti al Gruppo Cassa Centrale Banca.
In questo contesto mi conforta la fattiva collaborazione, il forte senso di responsabilità e di vicinanza che mi hanno manifestato molti colleghi amministratori- continua Piva- i quali auspicano che questa non sia una pagina che si chiude definitivamente, ma anzi, il punto di partenza di un percorso nuovo, che rilanci all’interno delle comunità, delle associazioni, tra le piccole medie imprese, la straordinaria valenza innovativa della cooperazione e della mutualità bancaria quale strumento di sviluppo per il nostro Paese. Posso anticipare fin da ora – informa Piva- che non sarà un Consiglio di Amministrazione che si occuperà di mere questioni burocratiche. Anzi. Questo periodo sarà fondamentale per noi per impostare e definire in modo organico le linee guida della nuova Federazione Veneta a partire dai pilastri più importanti della Cooperazione di Credito e della logica mutualistica e solidaristica: penso ad esempio alla ridefinizione di relazioni solide e dinamiche con le Istituzioni pubbliche e private, con il mondo produttivo e delle categorie economiche regionali, con la proposta di nuove iniziative rivolte alla promozione dell’educazione finanziaria, di progettualità a favore dei giovani, della scuola, dell’Università”.


Oggi il Credito Cooperativo in Veneto, rappesentato dalla Federazione, vede la presenza diretta di 20 BCC con circa 600 filiali totali in 355 Comuni e conta circa 130 mila soci, in aumento costante. E’ una realtà in salute, solida patrimonialmente (l’aggregato 2018 delle BCC venete è pari a 2,1 miliardi di euro), da sempre vicina come nessun altro soggetto bancario alle imprese locali e alle famiglie, cui sono destinati 16,5 miliardi di euro, raccolti nel territorio e qui reimpiegati secondo la logica BCC.
L’utile aggregato nel 2018 in Veneto è stato di 105,8 milioni di euro, mentre le attività a sostegno del sociale, del volontariato, della cultura sul territorio veneto valgono circa 16,5 milioni di euro.
“Proprio partendo dai nostri dati e dai risultati che vedono le BCC venete protagoniste nella nostra Regione di un forte sostegno all’economia  e al territorio, sono convinto che l’esperienza di successo del Credito Cooperativo sia più che mai necessaria oggi.
Il Veneto nella storia moderna - rilancia il Presidente Piva- è sempre stato anche terra di “laboratorio”, di nuove formule che nel tempo hanno consentito ai cittadini di questa Regione di determinare, conquistare, influenzare e talora sopravvivere. Non dobbiamo dimenticare che il Credito Cooperativo è nato qui, a Loreggia con Wollemborg e a Gambarare di Mira con don Cerutti 136 anni fa.
Nei momenti più difficili abbiamo saputo immaginare e realizzare le cose migliori, in silenzio, con umiltà. Spero quindi che il lavoro che andremo a fare tutti insieme in modo responsabile serva a tutelare gli interessi e le prerogative della Cooperazione di Credito nella nostra regione, lasciando ai Gruppi la prerogativa delle mere logiche industriali e organizzative.
In questo senso la Federazione Veneta, ridisegnata insieme, potrà continuare a essere centrale non solo come luogo di riconoscibilità territoriale e di rappresentanza presso le Istituzioni e le categorie economiche e sociali venete, ma anche come luogo di confronto su alcuni temi trasversali di cui i Gruppi non si occupano o si occupano in modo marginale, ovvero la tutela dell’identità vera del Credito Cooperativo - conclude Piva.  Temi, progetti e azioni concrete, attraverso cui potremo continuare a distinguerci a livello locale da tutte le altre Banche”.